|
Le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica nei confronti degli Avvocati italiani sono di una inaudita gravità. L’Associazione Nazionale Forense esprime la propria indignazione e segnala a tutti i cittadini italiani l’intento di criminalizzare chi rappresenta l’ultima frontiera contro l’arbitrio nell’esercizio del potere. E’ vergognoso che tali parole vengano da chi è Presidente di uno dei Paesi più condannati dalle Corti internazionali per la violazione dei diritti degli individui e delle garanzie della difesa. E’ incredibile che il Presidente, invece di preoccuparsi dei diritti dei cittadini, cerchi di limitare, additandoli al disprezzo come criminali, coloro che tali diritti tutelano. Gli Avvocati italiani non rinunceranno mai alla unica vera arma di cui dispongono : la critica serrata di ogni violazione o limitazione delle garanzie della difesa, specie quando esse tendono alla tutela del più importante bene costituzionale, che è la libertà personale, da qualunque parte o Potere provenga. E ciò fino a quando vi saranno spazi di libertà in questo
Paese.
Associazione Nazionale Forense 18 novembre 1998
|